Di tutto un po'
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*I ballerini possono realizzare l'impossibile e tutti vorremmo essere come loro. pagati poco, sono belli, vulnerabili, espressivi: sembrano farfalle. E hanno piedi nodosi, che spesso dicono più di tanti discorsi, portandoci dalla realtà in un'altra dimensione.
Robert Altman*Ascoltate la musica con l'anima. Non sentite un essere interiore che vi si risveglia dentro? E' per lui che la testa vi si drizza, che le braccia si sollevano, che camminate lentamente verso la luce. E questo risveglio è il primo passo della danza come la concepisco io. Isadora Duncan
*Bisogna avere un caos dentro per generare una stella danzante. Nietzche
*La danza è una delle rare attività umane in cui l'uomo si trova totalmente impegnato: corpo, cuore e spirito. Per il bambino danzare è importante quanto parlare, contare o imparare la geografia. E' essenziale per il bambino, nato danzante, non dissipare questo linguaggio sotto l'influsso di un'educazione repressiva e frustante. Maurice Béjart
*La danza è una canzone del corpo di gioia e di dolore. Martha Graham
* La danza è tutta la mia vita. Esiste in me una predestinazione, uno spirito che non tutti hanno. Devo portare fino in fondo questo destino: intrapresa questa via non si può più tornare indietro. E' la mia condanna, forse, ma anche la mia felicità. Se mi chiedessero quando smetterò di danzare, risponderei "quando finirò di vivere" . Rudolf Nureyev
*La danza è qualcosa che fuoriesce dalla normalità e come per magia, ti tende una trappola che ti cattura sempre più in profondità. Mimma
* Ho provato ad abbandonarti, ma non mi è stato possibile, il mio è un amore eterno. "Dance i love you!!!!" Stefania
* Danzando ho scoperto un modo diverso di vedere le cose, le immagino più belle, inoltre ho sviluppato una intensa sensibilità……tutti dovrebbero danzare. Annamaria
* La danza è una poesia dove ogni movimento è una parola. Ilir Shaqiri
* La danza, come la vita, è ricca di fantasia, piena di armonia e ha un linguaggio universale, è un sogno di gioia, che si realizza ogni giorno, imparando passo a passo il difficile mestiere di un danzatore. La danza fa parte della nostra vita. Irkin Sultanov
* La mia grande passione, la
Danza. Studio danza con impegno, serietà e tanta fatica, ma è bellissimo,
spesso i miei amici e conoscenti non capiscono cosa provo a stare sul
palcoscenico. Io credo che dipenda dagli scopi che ognuno si prefigge, io non
voglio diventare una professionista, ma adoro ballare, mi riempie l’animo di
gioia, mi fa sentire appagata e sicura
di me, mi diverto a "giocare" con un pizzico di ironia, ma anche di
serietà. Incoraggio chiunque voglia iniziare a danzare, perchè credo che per
sognare non sia mai troppo tardi! Serenella
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"IN PRINCIPIO FU DANZA"
Nel 1661 Luigi XIV, il re
Sole, istituì la prima Accademia Reale di Danza. Qui i primi maestri ed artisti
furono italiani, forse anche grazie all'influenza esercitata un secolo prima da
Caterina dè Medici alla corte di Enrico II. In seguito però i francesi,
diretti dai maestri C.Beauchamp e J.B.Lully, perfezionarono i passi e
codificarono i principi e le posizioni della danza classica dando vita alle
figure del ballerino e del coreografo di professione. Con l'apertura
dell'Accademia fu dato inizialmente gran risalto alla preparazione tecnica degli
artisti, a scapito della loro libertà di espressione. Per questo motivo, nel
1780, il coreografo riformatore J.G.Noverre (1727-1810) contribuì, con le sue
aspre critiche, a far chiudere l'Accademia. Egli, con la sua idea del ballet
d'action, restituì all'espressività la sua giusta importanza ed incoraggiò
l'uso della pantomima per esprimere con i gesti anche i sentimenti più
drammatici. Con la Rivoluzione francese cambiarono i costumi e l'ambientazione
dei balletti: le scene di vita quotidiana sostituirono le storie di re e
cortigiani. Subito dopo la Rivoluzione anche in Italia si aprì l'Imperiale
Regia Accademia di Ballo, presso il Teatro alla Scala di Milano. Verso la metà
dell'800 si comprese l'importanza delle luci in scena, fu disegnato il primo tutù
e furono adottate le scarpette da punta per esaltare la leggerezza delle
danzatrici. Con il tempo i virtuosismi della danza classica divennero nuovamente
fini a se stessi, incapaci di esprimere la passione e la naturalezza del
movimento del corpo umano, sino a quando la ballerina statunitense Isadora
Duncan (1877-1927) si fece portavoce, contro la tecnica accademica, della
"danza libera", vale a dire della libertà del movimento, in totale
accordo con l'istinto, divenendo la pioniera della danza moderna. Nel 1909, con
il debutto dei Ballets Russes di Sergei Diaghiliev al Thèatre du Chatelet di
Parigi, si hanno, anche in Europa, le prime avvisaglie della danza moderna.
Diaghiliev (1872-1929) apportò le maggiori innovazioni nella storia della danza
in quanto fu un impresario di gusto, capace di scoprire talenti e di realizzare
grandi collaborazioni con coreografi (Fokine, Nijinsky, Massine, Nijinska e
Balanchine), con scenografi (tra cui i pittori: Picasso, Matisse e De Chirico),
con i migliori ballerini del primo '900 (tra cui Karsavina, Lifar, Nijinsky,
Pavlova, Lopokova) e con i compositori del calibro di Stravinsky, Prokofiev,
Ravel o Debussy. Tra gli altri grandi innovatori del balletto classico del primo
'900 ricordiamo: - Enrico Cecchetti (1850-1928), grande danzatore, mimo di
genio. Fu soprattutto un eccezionale maestro di ballo classico: insegnò a
Pietroburgo, Varsavia e Londra, fu l'anima didattica dei Ballets Russes. In
Inghilterra fondò la "Cecchetti Society", per tramandare il proprio
metodo d'insegnamento. Ritornato in Italia nel 1925, diresse il Teatro alla
Scala; Marie Rambert (1888-1982) allieva devota di Cecchetti, fu antesignana,
con la scuola fondata nel 1920, del balletto moderno inglese. - Serge Lifar
(1905-1986) ucraino, stella dei Ballets Russes sino alla morte di Diaghilev e
allo scioglimento della compagnia. In seguito fu direttore per quasi 50 anni,
dell'Operà di Parigi, dove fu l'artefice - in quanto ballerino, coreografo e
scrittore della rinascita del balletto francese. George Balanchine
(1904-1983) ballerino e coreografo russo, nel 1925 divenne capo coreografo dei
Ballets Russes; dal '33 fu in U.S.A., dove fondò scuole e compagnie (New York
City Center). Qui costruì un repertorio moderno che portò in tutta Europa
negli anni '50. Con Apollon Musagete, del 1928, creò un nuovo stile e divenne
il principale esponente del Neoclassico. Negli anni '20 nasce la danza moderna.
Essa nasce negli U.S.A. con danzatori come M.Graham, D.Humphrey e C.Weidman, ma
soprattutto grazie alle precedenti riflessioni sul movimento di F. Delsarte.
E.J.Dalcroze e di R.Von Laban, alle esperienze di I.Duncan e agli studi
approfonditi di R.S.Denis e T.Shawn (da qui il nome della scuola Denishawn).
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